venerdì 17 aprile 2026

Dimensioni aziendali e burocrazia

di Vito Foschi

Fra i tanti concetti economici esiste quello di economia di scala che spiega come alla crescita della quantità prodotta o venduta diminuisce il costo unitario del prodotto. Banalmente perché per una quantità maggiore di materia prima acquistata si riesce a spuntare un prezzo più basso. Le economie di scala insieme ad altri fattori come, per esempio, la tecnologia o le economie di impianto, influenzano le dimensioni aziendali. Uno di questi fattori che potremmo definire innaturale è la burocrazia che è in costante aumento in tutto il mondo occidentale. Per esempio, se un’impresa ha bisogno di un commercialista e di un avvocato per assolvere tutti gli obblighi fiscali e burocratici è consequenziale che debba avere delle dimensioni importanti per poter ammortizzare gli stipendi dei due professionisti. Tutto ciò influenza sia la nascita che la crescita delle aziende. In Italia la nascita di nuove imprese è frenata dai costi burocratici che non rappresentano soltanto un costo in termini monetari, ma anche una complicazione che rende difficile capire quali e come assolvere obblighi burocratici. Anche la crescita delle aziende è frenata dalla burocrazia perché impegna l’imprenditore più nel capire e assolvere i vari obblighi imposti dalla burocrazia piuttosto che far crescere le aziende. Da altro canto la burocrazia rappresenta un vantaggio per le grandi imprese che possono permettersi stuoli di professionisti per farvi fronte, al contrario delle imprese più piccole che sono costrette a frenare la loro crescita e a subire la concorrenza di quelle più grandi. Un esempio è quello di Microsoft che negli anni ’90 fu interessata dalle autorità antitrust americane. Fino a quel momento l’azienda si era concentrata sullo sviluppo dei suoi prodotti senza preoccuparsi di eventuali problemi legali o burocratici. Essendo una grande azienda non ebbe problemi ad assumere i migliori avvocati e lobbisti e a mandarli a Washington a difendersi. Ora la burocrazia statale è ancora più estesa e la tecnologia da una parte aiuta a semplificare le procedure dall’altro crea nuovi obblighi e fornisce nuovi strumenti di controllo alla burocrazia.

Le aziende crescendo godono di una sorta di economia di scala relativa alla burocrazia, perché possono permettersi appositi uffici i cui costi possono essere ammortizzati su una produzione ampia, cosa che non è possibile per quelle più piccole. Ridurre la burocrazia servirebbe a far nascere nuove aziende e far crescere quelle esistenti.



pubblicato originariamente su "Lo Spiffero" Venerdì 22 Ottobre 2021

giovedì 16 aprile 2026

Errare è umano. Un corso della LIUC di Castellanza

La LIUC di Castellanza ha organizzato il corso "Errare è umano" aperto a tutti anche online e sono riuscito a seguirlo apprezzandone la qualità:





lunedì 9 febbraio 2026

Nascita, sviluppo e superamento dello Stato

È stato pubblicato il mio nuovo libro "Nascita, sviluppo e superamento dello Stato" da una collaborazione con Guglielmo Piombini. Nella prima parte scritta da me mi occupo della genesi delle prima forme politiche fra antropologia e politica. Vi lascio qui una breve descrizione e link per l'acquisto:

Che cos’è davvero lo Stato? È un’istituzione necessaria al bene comune o un apparato parassitario nato dalla violenza? In questo volume, Vito Foschi e Guglielmo Piombini conducono un’indagine radicale e controcorrente sulla natura del potere politico, svelandone i meccanismi nascosti dalle origini preistoriche alle sfide dell’era digitale.

Nella prima parte, 
Vito Foschi analizza lo Stato come un’organizzazione che esercita un potere coercitivo su un gruppo di individui, fondandosi su quattro pilastri: il surplus economico, la violenza strutturata, la tecnologia e l’ideologia. Attingendo alla biologia e alla sociologia, Foschi descrive la politica come un’evoluzione del "branco" primordiale, in cui l’aggressività della specie cacciatrice viene incanalata per sottomettere le masse disorganizzate. La sua analisi si spinge fino ai giorni nostri, avvertendo come la tecnologia moderna stia trasformando lo Stato in un apparato di sorveglianza totale.

Nella seconda parte, 
Guglielmo Piombini sposta l’orizzonte verso il futuro attraverso la lente dell'anarco-capitalismo. Descrivendo lo Stato come un "bandito stanziale" che preferisce tassare regolarmente i produttori piuttosto che saccheggiarli una tantum, Piombini illustra l’eterno conflitto tra la classe dei Produttori e quella dei Burocrati. La sua tesi è audace: come l’umanità ha saputo abolire la schiavitù, così potrà un giorno superare la tassazione e il monopolio della forza, approdando a una società basata interamente su scambi volontari e sul principio di non aggressione.

Un’opera imprescindibile per chiunque voglia comprendere il 
legame tra tecnologia e controllo, le distorsioni della democrazia moderna e le reali possibilità di una libertà che vada oltre i confini del potere statale.
Due autori, due prospettive, un unico obiettivo: decifrare il "grande segreto" dell'organizzazione politica per restituire centralità all'individuo.






martedì 6 gennaio 2026

Nuova copertina per il mio libro di fiabe

Approfittando dell'intelligenza artificiale sono riuscito a realizzare una copertina più idonea per il mio libro di fiabe. Non ho conoscenza degli strumenti grafici, ma soprattutto, come si direbbe una volta, non l'inclinazione per la grafica. Nell'occasione ho eliminato qualche refuso. Che dirvi di più? Continuate ad acquistarlo. Ne vale la pena.




venerdì 3 ottobre 2025

Capitolo 20025, un'iniziativa della biblioteca di Legnano in cui ho partecipato

 Lo scorso sabato 27 settembre ho partecipato all'iniziativa della biblioteca di Legnano denominata Capitolo 20025 presentando il mio Il papà racconta.

C'erano circa 50 autori con i loro libri. Qui un link ad un articolo del locale quotidiano online:

Autori a chilometro zero protagonista a Legnano con CAPitolo 20025